Il mio «PhD» … (non più «candidate», finalmente!)

E così ho finito, almeno per il momento. Il 19 dicembre ho conseguito il mio dottorato in Sociologia e Storia della Modernità presso l’Università di Pisa , con una tesi dal titolo «La marginalizzazione dei saperi umanistici nel sistema di istruzione. Percezione sociale e strategie di resistenza». In commissione il … Continue reading

La collezionista di titoli … frustrata

Dice: ma che te ne fai di una seconda laurea? ne hai già una, sei in procinto di conseguire un dottorato, sei docente di ruolo da trent’anni, ben radicata nella tua scuola, quindi, a meno che tu non ti imbarchi in qualche impresa criminale, è impossibile che ti mandino via … … Continue reading

Mi avete preso sul serio? Sbagliato!

Scendiamo dall’Olimpo delle parole dotte nella concreta pratica comunicativa della Rete. Ho iniziato il post precedente  con una citazione di Machiavelli, ho proseguito utilizzando volutamente un registro linguistico selettivo e pomposo (usando termini come “capitale culturale e/o sociale”, “inflazionati”, “analfabeti funzionali”, “decostruita”  etc etc,  e una sintassi non esattamente lineare), ho … Continue reading

Scuola e democrazia

Nè voglio sia riputata presunzione, se uno uomo di basso ed infimo stato ardisce discorrere e regolare i governi de’ Principi; perché  così come coloro che disegnano i paesi, si pongono bassi nel piano a considerare la natura de’ monti e de’ luoghi alti, e per considerare quella de’ bassi … Continue reading

La trincea dei nonni e la delusione dei ragazzini. Ancora su Brexit.

A proposito di Brexit, la narrazione che si è imposta è, all’incirca questa: i vecchi (destinati a morire nel giro di poco: ho letto anche questa simpatica considerazione su qualche bacheca) hanno imposto la loro volontà ai giovani, che subiranno per decenni le conseguenze nefaste della mancata lungimiranza dei nonni. La … Continue reading