Oppure Vendola. Le parole di una giovane

Queste sono le parole con le quali una mia giovane concittadina, Simona,  ha introdotto l’intervento di Nichi Vendola a Piombino. Le posto stasera, vigilia di primarie. Sono semplici, chiare, senza fronzoli, senza effetti speciali, senza retorica: la testimonianza sincera di chi ha deciso di sostenere la candidatura di Nichi Vendola sulla base di un convincimento davvero sentito e di un’autentica esperienza di vita. Brava Simona. 

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Bookmarks for ottobre 16th through novembre 21st

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Un manifesto contro la facile retorica

Il mio pezzo per il Blog di “Libertà e Giustizia Val di Cornia

L’appello di Gustavo Zagrebelski “Per una stagione costituzionale. Non parole vuote, ma atti di contrizione“, che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi sul nostro blog, è uno scritto certo non facile per il lettore medio  ormai abituato a condividere su facebook e twitter facili slogan e indignazioni a misura di  click. Ma proprio per questo è indispensabile. E’ indispensabile perché prova a sottrarre la diagnosi dei mali che affliggono la nostra democrazia alla brutalità delle semplificazioni banali; perché tenta di coniugare la riflessione politica con la consapevolezza storica e con l’indispensabile cultura istituzionale,  che troppo spesso soccombono davanti alla strumentalizzazione demagogica e alla diffusa (voluta?) amnesia del nostro passato; perché si sforza di restituire alle parole il loro senso più vero, sfuggendo alla trappola della generalizzazione populista e della demagogia a buon mercato. E’ indispensabile proprio perché è difficile: perché obbliga allo sforzo della comprensione e àncora l’indignazione a qualcosa di più saldo e sicuro rispetto al meccanismo abusato e sterile degli stereotipi gridati e della rabbia impotente.

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La miseria del mondo

Di tutte le forme di persuasione occulta, la più implacabile è quella esercitata semplicemente dall’ordine delle cose

Pierre Bourdieu

Qualche giorno fa, mentre mi recavo in libreria per pagare la mia quasi quotidiana “tassa in libri”, ho incrociato, semi nascosta dietro un angolo, una donna non più giovane, italiana, vestita con una certa dignità,  anche se poveramente. Mi ha fermato: “Scusi, signora, posso farle una domanda?”.

Naturalmente l’ho fissata con una certa diffidenza, sia pure mascherata da un sorrisetto di cortesia. Pensavo, francamente, fosse una testimone di Geova, o qualcosa del genere.

E invece mi fa, a voce bassa, precipitando le parole, con un’espressione negli occhi fra implorazione e terrore: “Mi potrebbe dare qualche spicciolo per comprarmi qualcosa da mangiare? Perché è da ieri che non mangio, e mi sento svenire”.

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I Fantastici Cinque, il giorno dopo

Dopo la tempesta di sghignazzate che ha commentato la bizzarra strategia comunicativa scelta dal PD per pubblicizzare l’evento, abbiamo avuto anche noi il nostro bravo confronto all’americana. Naturalmente via facebook e twitter i commenti in diretta si sono moltiplicati: per esempio, io e un gruppetto di amici assolutamente trasversale (renziani, vendoliani, bersaniani, e pure un supporter di Gozi rimasto senza fissa dimora) ci siamo dedicati ad un furioso “liveblogging” a ruota libera su facebook (in realtà abbiamo perfezionato il metodo a partire da X Factor, quello di Morgan, Elio & C., il che la dice lunga).

Ammettiamolo, ci siamo divertiti, ma non era una cosa seria. Nel nostro gruppetto abbiamo concluso, mi pare, che i migliori, ognuno a suo modo, siano stati Renzi e Vendola. Bersani senza infamia e senza lode. Puppato discontinua e non sempre convincente. Tabacci non pervenuto. Ovviamente nessuno di noi si è spostato di un millimetro dalle posizioni originarie: per qualcuno Vendola è sempre troppo poetico, per qualcun altro Renzi è comunque troppo furbo, etc etc. E ho l’impressione che gli indecisi e gli scettici siano rimasti indecisi e scettici. I sondaggi post evento promossi dai vari giornali suggeriscono valutazioni diverse, a volte proprie opposte, sui risultati del confronto. Lasciamo stare le opinioni dei giornalisti in studio: ne avremmo fatto volentieri a meno, e comunque anche loro non sono usciti dal consueto gioco delle parti. Chissà, forse ha ragione Alessandro Gilioli: ieri non abbiamo sentito nulla che già non sapessimo, non abbiamo sentito nulla di quello che volevamo sapere.

In altri termini: i candidati hanno recitato ognuno il proprio personaggio, come da copione: Vendola l’idealista, Renzi l’americano, Bersani il padre di famiglia, Tabacci il democristiano, Puppato l’outsider un po’ inesperta. Ma certo sono mancati il guizzo, l’elemento di sfida, l’imprevisto che accende la fantasia, la frase che “buca lo schermo”. Devo ammettere che, alla fine, le parole che mi sono piaciute di più sono state quelle postate da Vendola sulla sua pagina Facebook: “Mamma quanto ho sudato. Grazie a tutti“. Forse non lo rendono più carismatico,  ma almeno promuovono un elemento di identificazione molto umana fra il leader e il suo “popolo”. Tuttavia a ben vedere anche questo fa parte della specifica retorica vendoliana, quindi niente di nuovo sotto il sole.

Francamente credo che l’unica cosa da fare, seppure non decisiva, al di là dei comizi, degli show, dei dibattiti televisivi, sia leggere con attenzione e confrontare i programmi scritti dei candidati: un confronto che io e Luisa di Laicità e Diritti, tanto per dire, ci proponiamo di fare, a proposito di diritti, sul blog che abbiamo creato per questa finalità: Diritti in gioco.

Su Internet ognuno di noi, se vuole, può gridare “Il Re è nudo!”. Ricordiamolo sempre e agiamo di conseguenza. 

 

 

I Fantastici 5 e il mio stipendio da 2 euro e 31

Volevo scrivere un post seriosissimo sulle cosiddette “famiglie vedovili” come la mia, ovvero famiglie duramente provate da un lutto e per di più tartassate da un regime fiscale assolutamente iniquo: stamattina, controllando preventivamente l’ammontare del mio futuro stipendio di novembre, ho scoperto che, grazie al saldo Irpef, riscuoterò la bellezza di euro 2,31. L’argomento è grave, ma di questi tempi, così duri per tutti, a chi potranno mai interessare le difficoltà economiche delle vedove e la loro situazione paradossale? Me lo chiedevo, un po’ esitante.

Poi, mentre stavo cercando un po’ di materiale, mi sono imbattuta prima nella home page del sito del PD, a proposito del confronto fra i candidati alle primarie del centrosinistra, confronto che si terrà stasera su Sky.

Poi mi sono fatta un giro fra le varie (e prevedibili) parodie.

Infine sono inciampata nell’ineffabile Twit di PDnetwork.

E a questo punto mi sono incazzata davvero.

Avete un po’ scherzato? Ma dove avete la testa? Avete  davvero perso completamente la percezione  dell’abisso che esiste fra questa goliardia da mediocri photoshoppisti e i problemi reali che la gente deve affrontare? E vi pare che 60.000 visite di gente che vi sta  perculeggiando ovunque per la Rete siano un successo?

Bene, mi sto preparando a seguire il fatale confronto fra i nostri caserecci supereroi. Si dovrebbe discutere del futuro dell’Italia. Forse.

O ci ritroveremo a vedere un cartone animato?

Si accettano scommesse. Io punto due euro e trentuno sulla seconda.