Bookmarks for aprile 3rd through aprile 5th. Filter Bubble: come Internet ci spia

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  • oceanstwo: La bolla di Internet – Come scoppiare la bolla. Al link trovate una serie di metodi pratici per combattere questa aberrazione, e non è nulla di difficile: son cose che il più delle volte non facciamo per pura pigrizia, come ad esempio eliminare i cookies, cancellare la cronologia di navigazione o navigare in incognito. Abbiamo gli strumenti per difenderci, bisogna che li usiamo!
    Credo sia pericoloso non avere quantomeno coscienza di tutto questo: aldilà delle ovvie questioni di privacy, c’è il rischio che la nostra visione del mondo venga determinata dall’esterno e solo in minor parte dal nostro senso critico. È perciò sempre necessario un forte senso di attenzione a ciò che ci circonda per capire come funzionano certi meccanismi che potrebbero sembrare innocui e passare inosservati.
  • Libri – FILTER BUBBLE – Eli Pariser – Luca De Biase – Eli Pariser, in un bellissimo libro dell’anno scorso, The filter bubble, mostra come, sulla base della logica della personalizzazione dei servizi, internet sia oggi interpretata tecnicamente e commercialmente iin modo pericolosamente coerente con la tendenza ad accelerare la separazione delle persone e delle isole culturali. La personalizzazione del servizio del motore di Google che decide che cosa sia rilevante per ciascuno, il tempo sempre più grande che le persone passano su Facebook circondate dai loro “simili” culturali e ideologici, sono i fatti che avvalorano il rischio denunciato da Pariser.
  • The Filter Bubble – Here’s the challenge: as more and more people discover news and content through Facebook-like personalized feeds, the stuff that really matters falls out of the picture. In the Darwinian environment of the hyper-relevant news feed, content about issues like homelessness or climate change can’t compete with goofy viral videos, celebrity news, and kittens. The public sphere falls out of view. And that matters, because while we can lose sight of our common problems, they don’t lose sight of us.
  • Internazionale » Quello che internet ci nasconde – Lobotomia globale
    L’era della personalizzazione sta ribaltando tutte le nostre previsioni su internet. I creatori della rete avevano immaginato qualcosa di più grande e di più importante di un sistema globale per condividere le foto del nostro gatto. Il manifesto dell’Electronic frontier foundation all’inizio degli anni novanta parlava di una “civiltà della mente nel ciberspazio”, una sorta di metacervello globale. Ma i filtri personalizzati troncano le sinapsi di quel cervello. Senza saperlo, ci stiamo facendo una lobotomia globale.
  • Il problema dell’autodittatura digitale « ilNichilista – “In psicologia cognitiva, la tendenza a credere in ciò che conferma il nostro sistema di credenze ha un nome: ‘confirmation bias‘. E’ un meccanismo del nostro modo di pensare che, in altre parole, ci ‘costringe’ a vedere solo ciò che vogliamo vedere – e ignorare il resto. Di norma è una tendenza bilanciata da quella, altrettanto potente, ad adattare ciò che sappiamo alle novità imposte dall’ambiente che ci circonda. Ma, segnala Eli Pariser in The Filter Bubble, questo delicato equilibrio è reso sempre più difficile dalla crescente personalizzazione dei contenuti di cui fruiamo su Internet, dalla pubblicità ai risultati dei motori di ricerca e del news feed di Facebook, per dirne alcuni”.

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