Ma quanti amici hai, davvero? Su Facebook, il numero di Dunbar e le illusioni del narcisismo in Rete.

Vanitosa! Narcisista! Presuntuosa! Una persona qualsiasi che sventola come un trofeo l’inquietante numero (ad oggi) di 2906 “amici” su Facebook. Vergogna! Che cosa me ne farò, di tutti questi contatti, non lo so davvero. Già da tempo mi sono accorta che le mie interazioni si limitano ad un gruppo ristretto di persone: ci diamo ragione l’uno con l’altro, ci scambiamo reciproci like, condividiamo le nostre robette, commentiamo con faccine e amenità varie le nostre foto e i nostri aggiornamenti più o meno seriosi, più o meno spiritosi.

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Ttip, Trattato di Partenariato Atlantico: potrebbe cambiare la nostra vita, e ne sappiamo poco.

 

Qualche link (alcuni già datati) per documentarsi sul Ttip, il Trattato di Partenariato Atlantico, che piace molto a Renzi. Chi mi legge, che cosa ne sa? Eppure potrebbe cambiare le nostre vite.

These are my links for novembre 2nd from 19:42 to 20:16:

Giornali, giornalismo, giornalisti. Spunti di discussione sul cambiamento.

Materiali e spunti di discussione. Da Arianna Ciccone e Giuseppe Granieri. 

Bookmarks for novembre 1st from 10:52 to 11:0  These are my links for novembre 1st from 10:52 to 11:00:

Materiali di approfondimento critico sul M5S (Bookmarks for marzo 27th from 10:34 to 11:09)

Premessa. 

Ho raccolto qua e là in Rete una serie di riflessioni (pubblicate in date diverse a partire dall’immediato dopo elezioni) su natura, ragioni e scopi del Movimento 5 Stelle. Non mi interessa la polemica urlata, non mi interessano gli appelli al senso di responsabilità dei “grillini”, non mi interessa condividere e commentare le già numerose e variegate “gaffes” inanellate dai novelli “rappresentanti del popolo”, lo sghignazzo frustrato alle loro spalle o il corteggiamento poco credibile che viene loro rivolto. Mi interessa piuttosto capire come e perché siamo arrivati a questo punto: ovvero mi chiedo quali siano le ragioni per le quali, dopo vent’anni di berlusconismo, l’unica rivolta partorita dai cittadini italiani sia stata quella (per me poco credibile e assai pericolosa) guidata dal ticket Grillo – Casaleggio. Per ogni link una citazione, ma vi consiglio caldamente di leggere i pezzi nella loro interezza. Sono letture impegnative, vi avverto.

 

These are my links for marzo 27th from 10:34 to 11:09:

  • L’inverno del nostro scontento. Un bicchiere mezzo vuoto. : minima&moraliaIo credo si debba paventare, piuttosto, il rischio che l’attuale stallo parlamentare, che prelude a governi con maggioranze variabili e risicate, sia assai gradito al governo delle banche e della finanza. In prima battuta, non ci sono i numeri e la forza parlamentare (posto che ci sia la volontà politica) per modificare quanto fatto tra Berlusconi e Monti (tagli alla scuola, riforma-Brunetta dell’amministrazione, collegato lavoro di Sacconi, blocco dei contratti pubblici, inserimento del pareggio di bilancio nella Costituzione, abrogazione dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori, legge di revisione di spesa).
  • Perché tifiamo rivolta nel Movimento 5 Stelle | GiapAgli attivisti del M5S, anche ai compagni che si sono riposizionati nel M5S, noi diciamo questo: o si sceglie l’anarcocapitalismo (tendenza che per sua natura porta a chiedere la privatizzazione di tutto e la distruzione del welfare) o si sceglie la difesa dei beni comuni, il reddito garantito etc. Tertium non datur. Qualunque tentativo di tenere insieme le due cose è destinato a naufragare. Non basta dirsi «non più di sinistra» o «né di destra né di sinistra» per occultare le faglie che, anche non viste, continuano a produrre movimenti tellurici nel fondo della società. Non è gettando nella spazzatura il sismografo (presuntamente) obsoleto che si evitano i terremoti.
  • http://www.carmillaonline.com/archives/2013/03/004653.htmlLa scuola del Movimento 5 Stelle (Girolamo De Michele) Andando a vedere oltre le parole, ci si accorge che alcune proposte sono semplici enunciazioni. Cosa vuol dire “abolizione della legge Gelmini”? Quale delle leggi di Gelmini? Il riordino dei cicli, e quindi tornare alla scuola secondaria superiore del 2008? La reintroduzione del maestro unico/prevalente nella scuola primaria? E delle riforme di Brunetta che incidono sulla dirigenza scolastica locale e territoriale che si vuol fare (posto che se ne abbia nozione)? E della riforma Moratti, sulla quale Grillo ironizzava un tempo nei suoi show, e che ora è scomparsa dai programmi elettorali? E dello spoil system che regolamenta i direttori scolastici regionali, che rimonta a Bassanini? Si intende restituire gli 8 miliardi da immettere nelle casse scolastiche dell’attuale sistema scolastico? Si vuol fare quel che si vuol fare con una terapia d’urto, o in modo graduale (quindi con un ciclo di studenti che continueranno a studiare nella scuola di Gelmini)?
  • Intervista a Wu Ming: “Beppe Grillo cresce sulle macerie dei movimenti” | GiapMa perché il M5S oggi riscuote un enorme consenso anche presso persone di sinistra e attivisti dei movimenti precedenti? Se Grillo e Casaleggio sono riusciti a fare questo, è perché i movimenti non hanno saputo trovare vie d’uscita dalla crisi che li ha colpiti una decina d’anni fa, non c’è stato un lavoro riorganizzativo, e i cicli di lotte che si sono susseguiti non hanno radicato senso comune. Grillo personifica il fallimento dei movimenti, è principalmente su questo che dobbiamo interrogarci. Il fatto che molte persone di sinistra anche radicale (addirittura protagonisti dei precedenti cicli di lotte) abbiano scelto Grillo «perché non c’è altro» è comprensibile, non è con loro che ce l’abbiamo, ma siamo convinti che il M5S sia una falsa soluzione, e il «non c’è altro» sia una conseguenza della «cattura» che dicevamo: se a ogni movimento viene sovrapposta la faccia di Grillo, è inevitabile avere l’impressione che si muova solo lui. Va spezzato l’incantesimo …
  • LE TECNICHE CON CUI GRILLO E CASALEGGIO PRENDERANNO IL POTERE SENZA CHE NEMMENO VE NE ACCORGIATE |Grillo è un neoliberista 2.0. Popolino friendly ma in realtà tale quale ai peggiori neo-liberisti a cui c’eravamo abitutati dal duo Reagan-Tacher in poi. Grillo è la maschera sorridente e sfanculante del potere finanziario. Non a caso il M5s ha delle idee ultra liberiste anche sulla scuola come spiega Girolamo di Michele. E ancora: non è certo un caso che il movimento 5 stelle generi tanto entusiasmo negli operatori finanziari come Goldman Sachs, presso gli imprenditori come Del Vecchio o scaldi gli animi dell’ambasciata americana, noto covo di attivisti antisistema. 

Bookmarks for ottobre 16th through novembre 21st

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Bookmarks for agosto 9th through agosto 16th

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  • L’epidemia che rischia di distruggere il mondo – Il Sole 24 ORE – Il conflitto di interessi è l’indubbio frutto del pensiero unico del neoliberismo che ispira operatori, organismi di vigilanza e governi e li induce ad accettare le peggiori disuguaglianze e a creare politiche e interventi paradossalmente contraddittori, come la politica di austerità dalla quale si vorrebbe far dipendere la crescita, mentre ha l’unico effetto di aumentare la depressione e di rendere impossibile la crescita e quindi le future possibilità di pagamento del debito. L’avere metabolizzato, quasi fosse una conseguenza normale, il conflitto di interesse come motore del capitalismo finanziario e della speculazione non può che ricordare l’icastica immagine del grande Goya: «Il sonno della ragione genera mostri».
  • Non è un post per Ferragosto » Piovono rane – Blog – L’espresso – Da giornalista, la parte che piú mi ha colpito del libro di Gallino è peró quella che riguarda  le responsabilità di coloro che nei confronti di questa ideologia neoliberista potrebbero esercitare un pensiero critico (docenti universitari, economisti indipendenti, editorialisti etc) e che invece si sono fatti quasi tutti trascinare dalla corrente ‘mainstream’, vuoi per conformismo, vuoi per interesse, vuoi per pavidità, vuoi per ignoranza. Con il risultato appunto che – a dispetto della realtà – alle opinioni pubbliche appare ineluttabile se non addirittura auspicabile un sistema economico basato sulle colonne della disuguaglianza crescente e dell’insicurezza crescente.
    Una cecità che ci impedisce di vedere come paradossalmente questa ideologia – dopo averci portato alla Grande Crisi iniziata nel 2008 – ora pretenda di risolverla usando le stesse ricette e gli stessi dogmi che l’avevano provocata – e pure in versione aumentata.
  • L’Europa mal-trattata | Sbilanciamoci! – La Campagna – Noi, Economisti sgomenti, non possiamo che constatare la ripetuta, esasperante cecità delle élite europee, chiuse nell’autismo neoliberista, che concepiscono la politica economica solo come continua soppressione dei compromessi sociali e delle scelte democratiche. La nostra speranza è in un sussulto collettivo dei popoli europei. L’euro, nonostante la sua architettura distorta e insostenibile nel lungo termine, dà oggi ai popoli europei un interesse comune ad agire: un interesse comune a riappropriarsi delle istituzioni – in particolare della Banca centrale europea – che hanno in mano il loro destino. Il crollo – assai possibile – dell’euro negli anni a venire rischia di portare a un caos economico e politico dalle conseguenze incalcolabili.
  • Lettera agli amici europei sulla crisi italiana – Rassegna.it – Monti non condivide l’analisi della società che abbiamo fatto e in più la sua maggioranza non gli permetterebbe di fare queste cose: non ha potuto riformare davvero il sistema fiscale, non può lottare veramente contro l’evasione e la legge contro la corruzione è ferma in parlamento. La sua maggioranza non glielo permetterebbe perché è basata sul partito di Berlusconi e su un partito (l’Udc) che è stato alleato di Berlusconi fino al 2008 e che ha molti esponenti che sono stati coinvolti in inchieste sulla corruzione e la mafia. Ma i politici italiani dicono ai loro cittadini che non si può cambiare politica e non si può votare “perché così vuole l’Europa”. E per gli italiani rimanere in Europa è la cosa più importante e Monti sembra essere l’uomo giusto per questa missione.