Floria e il Blog

Scrivo in Rete dal 2003. Scrivo perché mi piace, perché ogni tanto mi pare di aver qualcosa da dire e mi va di condividere le mie idee con la gente là fuori, perché così ho modo di confrontarmi con quello che succede,perché la Rete dà voce anche a quelli come me, che sono degli illustrissimi “signor nessuno” in generale poco o nulla ascoltati, ma chi se ne frega? uno si fa il blog e, voilà, si autopubblica e pure gratis. Magari capita anche di avere dei lettori. E di incontrare qualcuno che ha lo stesso tuo umore e che ha voglia di chiacchierare.

Scrivo perché sono una prof, ed essere una prof passabile significa avere delle passioni da comunicare, significa sentirsi niente più che un tramite: verso gli alunni ma anche verso tutti coloro che abbiano tempo e voglia di confrontarsi con temi che magari oggi sembrano non avere più tutto questo appeal … e ancora una volta, chi se ne frega? sul mio blog posso scrivere anche di filologia classica o di linguistica indoeuropea e nessuno può venirmi a dire che sono argomenti poco o nulla appetibili.

Scrivo perché così mi sfogo, magari serve a poco, ma se ci levano anche le parole che vita è? Scrivo perché il blog è il mio cantuccio di libertà, è lo sguardo che butto sulla vita, è lo specchio dove mi ritrovo, è la strada che mi porta verso gli altri e poi, di nuovo, verso me stessa. L’ho fatto per anni su Splinder. Poi le voci di imminente chiusura della piattaforma mi hanno indotta a traslocare. Ma in fondo è stato giusto così: mi sono portata dietro quello che mi serviva, ho lasciato il resto al suo destino e ho cominciato una nuova avventura.\

Qui sono Floria, un nick scelto tanto tempo fa, ricordando la protagonista di un romanzo che ho molto amato, “VIta Brevis”, di Jostein Gaarder. Ma sono anche, e soprattutto, Lorenza. Con i miei libri, la mia musica, i miei film. La mia famiglia, i miei figli, i miei amici, il mio lavoro. Niente di più, ma anche niente di meno.