Strategia di sopravvivenza a Facebook

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Io sono una persona molto, molto pigra. E, diciamola tutta, durante il giorno ho spesso di meglio da fare che organizzare, implementare, aggiornare ripulire i miei vari account social (facebook, twitter etc etc): spesso mi ritrovo occupata in cose più serie tipo “costruir su macerie e mantenermi viva”, tanto per citare.  Il punto è che alla fine, proprio come in una casa dove non si fanno giornalmente le pulizie (e si continuano ad accumulare oggetti e disordine), la situazione diventa ingestibile e la tentazione di azzerare tutto è irresistibile. Qualche giorno fa, lo ammetto, stavo per cancellare l’account. Addio! Pace ritrovata, finalmente. Solo che questa soluzione  sarebbe stato come cercare di fare le pulizie in casa con il lanciafiamme: probabilmente esagerata, via.

Su Facebook, attualmente, i miei contatti sono 2919, più 48 persone che mi seguono. Appartengono a varie categorie: molti concittadini, molti ex-studenti, ma anche giornalisti, geek, scrittori, musicisti, colleghi, e varia umanità da luoghi più o meno remoti. Aggiungete le pagine alle quali più o meno incautamente ho concesso il mio prezioso “like”. Certo, le persone con le quali interagisco abitualmente sono poche e in linea di massima si tratta di contatti “reali”, con i quali sussiste un rapporto di conoscenza in genere profondo (anche se con qualcuno non ci siamo mai visti di persona, in realtà). Ma il problema non è chi mi legge, e fino a che punto la mia privacy è compromessa. Ho impostato l’opzione di diffusione dei miei post su facebook su “pubblica”, perché so che il controllo della propria esposizione mediatica su facebook è un’utopia, e comunque i miei dati, una volta condivisi sul social network, non mi appartengono più del tutto. Facebook è molto chiaro in proposito, basta prendersi cinque minuti per leggersi questa pagina.  In definitiva preferisco esercitare il controllo a monte, non condividendo niente che non potrebbe essere reso pubblico anche sulla pubblica piazza. Qualche difficoltà me la creano gli altri, semmai: e mi è capitato di richiedere la rimozione di contenuti che mi riguardavano e che mi erano, per un motivo o per l’altro, sgraditi. Per questo mi sento di esortare tutti ad un’estrema prudenza,  ad esempio quando si usano gli strumenti delicatissimi del tag o della condivisione di immagini e/o contenuti. Mettetevi sempre nei panni degli altri.

Ma torniamo al punto che mi interessa davvero: la gestione del flusso di notizie e aggiornamenti di facebook sulla nostra home. Se lasciato a se stesso, facebook (o meglio, il suo algoritmo) fa da sé, e in genere fa male: o meglio, segue criteri che non necessariamente coincidono con i nostri interessi, casomai li guidano e li manipolano. A questo proposito, suggerisco di leggere l’interessante post di Vincenzo Cosenza: “Come funziona il nuovo algoritmo di Facebook” (21 settembre 2014). L’unica alternativa è la scelta fra “notizie principali” e “notizie recenti”, ma alla fine si finisce per vedere gli aggiornamenti solo di coloro che più frequentemente interagiscono con te o di quanti aggiornano il loro status con maniacale frequenza, ottenendo gran quantità di like e commenti,  spesso in proporzione alla stupidità/vacuità delle loro esternazioni. In questa confusione orientarsi e reperire i contenuti interessanti (che pure su facebook ci sono e che rappresentano l’unico motivo per il quale valga la pena di restare sulla piattaforma) è faticosissimo. Ecco perché avevo avuto la tentazione di mandare tutto al diavolo.

L’unica cosa da fare è armarsi di pazienza e organizzare il proprio account (amici, pagine etc) in modo tale che Facebook funzioni in realtà come un aggregatore selettivo di contenuti interessanti, minimizzando l’impatto delle condivisioni futili. Lo strumento è rappresentato dalle liste. Una guida esauriente su come creare e gestire le liste su facebook potete trovarla qui: La guida definitiva alle liste su facebook, a cura di Fabrizio Trentacosti, ultima modifica al post 10 ottobre 2013.  Vi invito caldamente a seguire il link e a mettere in pratica i consigli che nel post vengono dati: e, come me, riconquisterete almeno in parte il controllo sulla vostra esperienza digitale, senza inutili isterie. 

Le liste di amici su facebook hanno fondamentalmente due funzioni. Se inserite nella colonna “preferiti”, a destra nella home, è possibile, scegliendo la singola lista, visualizzare gli aggiornamenti di coloro che abbiamo inserito in quel particolare raggruppamento. Di seguito potete vedere l’immagine delle liste che ho creato per il momento.

 

In secondo luogo, ogni volta che noi pubblichiamo un aggiornamento, potremo scegliere se condividerlo solo con una o più liste, escludendo tutti gli altri. Basta cliccare sulla relativa opzione, sotto ogni nostro aggiornamento di stato (come vedete, ho impostato la scelta su “pubblica”, ma potrei scegliere qualsiasi delle liste che ho creato), ricordando che la nostra scelta rimarrà valida anche per i post successivi, finché non decideremo di cambiare.

condivisione

 

Particolarmente interessante il fatto che facebook preveda, fra le liste standard, la lista “conoscenti” dove inserire quelle persone i cui aggiornamenti non ci interessano particolarmente: in pratica è l’opposto della lista “amici più stretti” dove inseriremo i contatti che desideriamo seguire costantemente. Tenete conto che i nostri “amici” non sapranno mai in quali liste, standard o personalizzate, li abbiamo inseriti e che le nostre scelte non influenzeranno affatto quello che loro possono o non possono vedere, a meno che non adottiamo nei loro confronti particolari restrizioni in termini di privacy, fino alla cancellazione o al  blocco-utente

Naturalmente è possibile personalizzare ulteriormente le singole liste. Di seguito potrete vedere come appare l’intestazione della mia lista “Intellettuali”, quando la carico in home, e che cosa posso scegliere di visualizzare.

intellettuali

Facebook è uno straordinario dissipatore di attenzione: che questa sua caratteristica rischi di peggiorare la nostra esperienza online, trasformandola in una colossale perdita di tempo, di energia e di concentrazione,  ho cercato in qualche modo di dirlo nel post dedicato alla rinascita di Contaminazioni.  Al tempo stesso può funzionare come un potente aggregatore di contenuti interessanti, purché si sappia dove e come andare a cercare. Prendetevi un po’ di tempo, cercate di fare spazio e pulizia, come sto facendo io:  le dritte che vi ho dato, fra l’altro, vi eviteranno rancori  e musi lunghi, visto che, per non vedere qualcuno, potrete semplicemente nasconderlo, senza cancellarlo dai vostri contatti.  E lui o lei non lo sapranno mai.  Perché, e lo dico con un sorriso, quando leggo aggiornamenti vendicativi che cominciano con: “caro amico/amica che mi hai cancellato … ” e simili, beh, mi viene da chiedermi se questo sia il modo più costruttivo di usare gli strumenti di comunicazione che ci vengono offerti. 

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