Meditazioni fra Orazio e Buddha

Qual è la linea di confine fra l’erudizione e la cultura? E poi, che cosa significa davvero “cultura”? Perché continuare a commentare, insegnare, consultare la sterminata biblioteca di Babele che il tempo ha accumulato alle nostre spalle? In che modo quel che hai letto o studiato ti è davvero utile, ovvero può migliorare seriamente la tua vita e fare da argine a tutto ciò che ti pare incomprensibile, insensato, a volte devastante?

E se facessimo un bel frego liberatorio su tutto ciò che abbiamo imparato e magari dimenticato, su quello che ci sentiamo in colpa di non aver ancora affrontato,  e anche su quello che dovremmo conoscere e di cui, magari, non abbiamo nemmeno sentito parlare? A che servono le chiacchiere morte di uomini e donne a loro volta morti da secoli, se non da millenni?

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