Spoon River in Maremma

Spoon River in Maremma

romanzo sacha naspiniSembra, in apparenza, una narrazione realistica quella che Sacha Naspini  cesella nel suo «Le case del malcontento», impreziosita dall’uso sapiente del vernacolo locale, dal disegno accurato di quei dettagli paesani che fanno tanto colore locale: modi di dire, imprecazioni, il netto e diretto volgare toscano che tanto diverte quelli che toscani non sono e, allo stesso tempo, solletica e inorgoglisce la gente del posto quando se lo trova sbattuto sulla pagina con tutti i crismi della letteratura.

Al contrario, si tratta di una lingua sfacciata e cinica,  aspra e rabbiosa, sboccata e impietosa, che si nutre di disincanto e irride ogni residua bontà, ogni possibile gentilezza della vita: il realismo sfuma in una magia cattiva, un incanto ostile che inquieta e paralizza non solo i personaggi, smarriti nei loro soliloqui, ma anche i lettori che si avventurino per le strade tortuose dell’immaginario borgo maremmano.

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