Una poesia alla settimana: Francesca di Ezra Pound

Francesca

Venivi innanzi uscendo dalla notte
Recavi fiori in mano,
Ora uscirai fuori da una folla confusa,
Da un tumulto di parole intorno a te.
Io che ti avevo veduta fra le cose prime
Mi adirai quando sentii dire il tuo nome
In luoghi volgari
Avrei voluto che le onde fredde della mia mente fluttuassero
E che il mondo inaridisse come una foglia morta,
O vuota bacca di dente di leone, e fosse spazzato via,
Per poterti ritrovare,
Sola.

Ezra Pound,  Le Poesie scelte, traduzione di Alfredo Rozzardi, 2°ediz., Milano 1961, pag.57

You came in out of the night
And there were flowers in your hand,
Now you will come out of a confusion of people,
Out of a turmoil of speech about you.
I who have seen you amid the primal things
Was angry when they spoke your name
In ordinary places.
I would that the cool waves might flow over my mind,
And that the world should dry as a dead leaf,
Or as a dandelion see-pod and be swept away,
So that I might find you again,
Alone.

 

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