Mondiale imbarazzante

Mondiale imbarazzante

brasile-2014Criticare il calcio, o meglio, criticare la religione del calcio, in Italia, sembra richiedere una certa dose di coraggio, specialmente in tempi di mondiale. Dopo l’eliminazione della Nazionale, le polemiche sul social network si son fatte roventi. Due i partiti in campo: quelli contenti che l’Italia se ne torni a casa con le proverbiali pive nel sacco (perché il calcio è ormai una cosa brutta e sporca, perché i giocatori sono viziati miliardari neppure capaci di far bene il loro mestiere, perché l’enfasi mediatica sulle partite nasconde i veri problemi ed è, di fatto, un’arma di distrazione di massa, perché il nazionalismo a cadenza quadriennale fa un po’ schifo, perché menomale così si può tornare a parlar d’altro …) e quelli incazzati per la sconfitta, certo, ma comunque il calcio è lo sport più bello del mondo, e che peccato, in fondo davanti al televisore ritroviamo un po’ di unità, solidarietà e senso di di appartenenza, e non toccateci il football brutti moralisti snob. Non dimentichiamo le articolate discussioni tecniche, gli improperi contro il cannibale Suarez e le maledizioni all’arbitro.

Continue reading

Abbasso i secchioni, viva gli sportivi (scuola e sport, matrimonio difficile)

Il muro vincente è il mio!

Visto che ho avuto una carriera scolastica  brillante e sono alla fine diventata prof di lettere, considerato inoltre che sono cieca come una talpa, che non brillo per agilità, che non frequento palestre e faccio vita piuttosto sedentaria. senza contare la pessima abitudine di leggere molto, in genere di notte, fumando più del consentito, si potrebbe credere che sono l’esito cinquantenne di un’adolescente secchiona, piuttosto antipatica, complessata, saccente e priva di senso dell’umorismo, con pochi amici e scarsissima vita sociale. Il che, in effetti, è stato vero per un certo periodo della mia vita: d’altra parte si parlava un tempo di “età ingrata” e, credetemi, l’arco di esistenza che va dagli undici ai diciotto e oltre può essere davvero ingratissimo, oggi come allora.

Continue reading